GIULIANOVA – Era inevitabile che accadesse ed infatti è accaduto , l’altra sera, tra l’altro mentre pioveva, che una donna camminando sul marciapiede di via 24 maggio, finisse nel super tombino da cui sgorga l’acqua dal condominio Margaret che ha una vertenza aperta con la ditta che ha eseguito i lavori, per cui da tre mesi l’acqua limpida e pura sgorga sempre più abbondante, invade il marciapiede ed alla fine, tristemente, si riversa in un tombino più piccolo per arrivare sino al mare.

Per fortuna la donna è soltanto caduta dentro alla “pozza” ma ne è uscita salva, Per protesta, ancora bagnata, ha voluto fare ricorso non al Pronto soccorso sebbene avesse qualche piccola escoriazione ma ai carabinieri. Già, ma la situazione è questa. Esiste da mesi un contenzioso tra la proprietà del condominio Margaret e una ditta che ha svolto i lavori in quel condominio. C’è questa clamorosa perdita d’acqua e la proprietà sostiene che sia colpa della ditta e quest’ultima il contrario e la vicenda è finita sul tavolo del magistrato. Visto che le cose andavano per le lunghe, il Comune aveva chiesto di poter intervenire per evitare quella straordinaria perdita e la Giunta aveva stanziato la somma di 30.000 euro, pronta ad effettuare i lavori per bloccare la fuoriuscita. Il giudice ha bloccato tutto dal momento che l’effettuazione dei lavori avrebbe impedito di stabilire tra le due parti contendenti chi avesse ragione e così l’acqua continua ad uscire. Il Comune sarebbe intervenuto 13 marzo ma solo una settimana fa il giudice ha conferito l’incarico ad un perito di stabilire da quale parte sia la ragione e nella giornata di lunedì il tecnico con altri era sul posto ma l’acqua sgorga ancora e, come detto, l’altra sera una donna è caduta dentro. Ieri mattina il Comune ha recintato completamente la zona della fuoriuscita del prezioso liquido. Ma un mese fa abbiamo segnalato da Radio G il tutto all’inviata del Tg 5 ed ora di questa assurda vicenda si parlerà lunedì prossimo dopo il Tg 5 delle 13 nella rubrica “Indignato speciale” a cura di Andrea Pamparana.

Nello specifico il telegiornale diretto da Clemente Mimun affronta i problemi sottoposti dai cittadini alle prese con la burocrazia, le lungaggini della pubblica amministrazione, casi di malasanità, giustizia negata o lenta, quelle situazioni che Pamparana definisce come il quotidiano labirinto che costringe tante persone a non trovare risposte e soluzioni a molte situazioni, anche drammatiche. L’Indignato speciale cerca quindi di offrire il filo di Arianna con cui uscire dal labirinto, governato dal Minotauro di una burocrazia lenta, asfissiante, spesso inutile e quasi sempre a danno dei cittadini. E questa vicenda calza alla perfezione negli obiettivi che la trasmissione si propone, ed allora appuntamento su Canale 5 lunedì prossimo 24 aprile dopo il Tg delle 13.