Giulianova. Ha preso avvio oggi, 1 giugno, il servizio di apertura e visite guidate delle sedi museali civiche.
Il Museo archeologico “Torrione La Rocca” in via del Popolo sarà aperto fino al 24 giugno, dal venerdì alla domenica, con orario 17.30-20 e 21-22.30. La Sala di scultura “Raffaello Pagliaccetti” e la Cappella De Bartolomei, entrambe in piazza della Libertà, saranno aperte fino al 24 giugno, dal venerdì alla domenica, con orario 21-22.30.
Anche quest’anno il servizio comprende il Punto Accoglienza e Informazioni in piazza Buozzi che sarà attivo sino al 3 giugno, in concomitanza con il Festival Internazionale delle Bande Musicali, dalle ore ore 17.30 alle 22. Quindi dall’ 8 al 24 giugno, dal venerdì alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17.30 alle 22. Ulteriori informazioni su iniziative, laboratori, visite e orari fino al 30 settembre sono disponibili e verranno sempre aggiornate sul sito www.giulianovaturismo.it e sulla fan page facebook “Polo Museale Civico Giulianova”: mail: [email protected], telefono 085-80.21.290 oppure 085-80.21.308.
Proprio in vista della riaperture delle strutture museali, lo scorso 25 maggio, su invito della direzione del Polo Museale Civico , la Soprintendente all’archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo Rosaria Mencarelli è stata in visita a Giulianova in occasione del Novantesimo della scomparsa di Vincenzo Bindi (1852-1928). Al fine di conoscere il patrimonio culturale cittadino e le necessità più urgenti, la Soprintendente, accolta dalla vicesindaca con delega alla Cultura Nausicaa Cameli e accompagnata dai funzionari di settore per il territorio, ha riservato una particolare cura all’elaborazione progettuale di allestimento della Pinacoteca civica “Vincenzo Bindi” che vedrà la sua riapertura grazie alle risorse del Masterplan Abruzzo. Inoltre, la soprintendente Mencarelli ha definito la dimora di Bindi come un’autentica casa-museo, probabilmente unica nel suo genere in Abruzzo, per la straordinaria sopravvivenza non solo della Collezione personale di opere d’arte, ma anche del pregiato mobilio e delle suppellettili che potranno far rivivere la vita, le relazioni e il gusto dell’umanista giuliese.