Sarà discusso lunedì sera, in Consiglio comunale, il piano che, nell’arco di un triennio, dovrà portare la “Giulianova Patrimonio”, società a totale parte partecipazione pubblica, al pareggio di bilancio. Complessa, l’attività programmatica di risanamento avviata nei mesi scorsi, in qualche caso sottoposta a critiche e fraintendimenti prima ancora che fosse definita. « Tutela dei dipendenti, mantenimento dei servizi ai cittadini e salvaguardia del patrimonio immobiliare – spiega l’assessore alle Partecipate Paolo Giorgini – : sono state queste, le linee guida che hanno ispirato il piano di risanamento. L’obiettivo condiviso da tutti è stato quello di razionalizzare la gestione societaria affinchè “Giulianova Patrimonio” possa riappropriarsi della missione per cui era stata creata nel lontano 2006: valorizzare e dismettere il patrimonio immobiliare del Comune. Negli anni, com’è noto, la società ha assunto dimensioni abnormi, con costi generali talmente alti da compromettere i bilanci dei singoli asset, dei vari settori che, per meccanismi economici falsati, sono risultati puntualmente in perdita. Nel giro di poco più di dodici mesi, intanto, la governance di “Giulianova Patrimonio” ha efficientato alcuni aspetti, notoriamente critici, dei propri ambiti: ha ridotto, ad esempio, il magazzino della farmacia comunale, tagliato le consulenze, ottimizzato le performance dei lavoratori evitando l’abuso degli straordinari. Molto soddisfacenti – prosegue Giorgini- sono stati i risultati della gestione 2021 dei parcheggi a pagamento, riacquisita dal Comune. Quegli utili consentiranno l’acquisto, sempre da parte del Comune, di piazza Dalla Chiesa, che sarà valorizzata, rinaturalizzata e non, come si è sentito dire, ceduta o cementificata. I dipendenti dei settori che rimarrano in seno a “Giulianova Patrimonio”, inoltre, non subiranno alcuna modifica lavorativa. Tutelati saranno anche coloro che operano negli settori soggetti ad esternalizzazione, come il cimitero, il mercato ittico ed il verde pubblico, alla stregua di ciò che è avvenuto per i dipendenti addetti ai parcheggi a pagamento, il cui servizio è già stato esternalizzato lo scorso mese di giugno. Su tutti i nuovi appalti, per effetto delle clausole di salvaguardia sociale, sarà infatti vincolante l’assorbimento della forza lavoro già presente. Abbiamo ereditato una situazione disastrosa, con debiti superiori ai 4 milioni di euro – conclude l’assessore Giorgini – Sarebbe stato molto più facile allargare le braccia e, al suono del comodo ritornello del “colpa loro”, procedere alla liquidazione della società, lasciando a casa 38 lavoratori e privando la città di alcuni servizi fondamentali. La vicenda del Cirsu la ricordiamo tutti, credo. Con “Giulianova Patrimonio” si è agito secondo coscienza, con una diversa moralità, tenendo fermi principi ben precisi. Da qui a tre anni, il bilancio societario ( e non potrà essere altrimenti) tornerà in pareggio e senza che la comunità, sostanzialmente, abbia dovuto patirne traumi permanenti ». « Mi sembra opportuno ricordare – afferma il Sindaco Jwan Costantini – le possibili conseguenze della pessima gestione finanziaria che questa amministrazione ha ereditato dal centrosinistra. Per sua responsabilità, ha corso un rischio concreto il lavoro di 40 persone ed il quotidiano di migliaia di giuliesi. La prossima settimana, salveremo “Giulianova Patrimonio” e daremo forza e significato agli asset che rimarranno in carico alla società. Non faremo pagare ai lavoratori gli errori amministrativi del centrosinistra e credo che di questo i cittadini, a qualsiasi partito appartengano, dovranno darci merito » .
Area degli allegati