La Squadra Mobile della Questura di Teramo, nel corso di una mirata attività volta a contrastare il fenomeno della prostituzione cinese in centri definiti di “Massaggi Orientali”, ha posto sotto sequestro il Centro Massaggi “Samuume” situato in via Trieste a Giulianova e tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Teramo, il proprietario WU Lifeng, nato a Zhejiang, ma residente a Giulianova. Nell’ambito della medesima operazione venivano deferiti all’ Autorità Giudiziaria. in stato di libertà, altre cinque persone (di cui quattro di etnia cinese, tra cui due donne, ed un italiano), tutti responsabili del reato di favoreggiamento della prostituzione. Tra gli indagati risulta coinvolto anche un commercialista della zona con studio ad Alba Adriatica , per il reato di favoreggiamento alla permanenza illegale delle cittadine cinesi che avevano utilizzato le false buste paga per il rinnovo del loro permesso di soggiorno. 

Il professionista, già attenzionato dalla Squadra Mobile durante il corso delle indagini, è lo stesso salito alla ribalta delle cronache nazionali per analoghi fatti a seguito della trasmissione televisiva dell’emittente Italia 1 “Le Iene”. La complessa attività investigativa, supportata anche da accertamenti tecnici, oltre che da numerosi servizi di pedinamento ed appostamento, consentiva di accertare come le prestazioni fornite dal centro fossero debitamente pubblicate su giornalini specializzati, oltre che sulla rete internet. Nell’ambito della medesima operazione, il Comune, su segnalazione della Questura, per aver riscontrato palesi violazioni dal punto di vista igienico-sanitario, con apposita ordinanza, disponeva la chiusura e la conseguente cessazione dell’attività di un centro massaggi sito in città. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Teramo per ivi rimanere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.