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GIULIANOVA – In occasione della XV Giornata nazionale del “Fiocchetto lilla”, il Centro dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione della Asl di Teramo, attivo nell’ospedale di Giulianova all’interno della Uos Epatologia – Centro regionale di riferimento di Fisiopatologia della nutrizione, organizza la seconda edizione dell’open day per informare e sensibilizzare la popolazione sui disturbi dell’alimentazione e della nutrizione.


Durante l’open day, in programma oggi, 13 marzo, dalle 9 alle 13, con due giorni di anticipo rispetto alla Giornata del “Fiocchetto lilla” che cade ogni anno il 15 marzo, nei locali del Centro, all’interno della Uos di Epatologia dell’ Ospedale di Giulianova, è possibile ricevere informazioni, confrontarsi con i professionisti del reparto, conoscere i percorsi di cura e supporto e avere uno spazio di ascolto e orientamento.
Nell’ambito delle stesse iniziative, domenica 15 marzo si terrà un appuntamento, sempre a Giulianova, ancora organizzato dall’associazione “Crescere APS”, con il patrocinio del Comune di Giulianova e della Asl di Teramo. Durante la giornata è previsto un incontro dedicato a caregiver e pazienti, con interventi di specialisti della nutrizione e della salute mentale. A conlcusione, la benedizione e l’inaugurazione della panchina lilla, in piazza delle Fosse Ardeatine, simbolo di sensibilizzazione sul tema.
In queste giornate il Kursaal sarà illuminato alle ore 18 di lilla, colore rappresentativo della campagna.
“Lo scorso anno- spiega la dottoressa Claudia Savina, responsabile dell’ Uos Epatologia – alcuni casi di anoressia nervosa di grado grave sono stati seguiti nel Centro di Giulianova attraverso un percorso in day hospital, con un approccio nutrizionale combinato, che integra rialimentazione controllata, monitoraggio medico e supporto psicologico, gestito da un’équipe multidisciplinare”
“Siamo felici di ospitare e patrocinare le iniziative in programma – commenta l’assessore alle Politiche Sociali Lidia Albani – La campagna è di grande aiuto alle famiglie e a quanti necessitano di consulenza e sostegno. I disturbi alimentari, sempre più ricorrenti soprattutto nei giovani, costituiscono un problema sanitario, ma anche relazionale e sociale. La sfida per combatterli va intrapresa con un’azione ampia e mirata, che coinvolga anche le scuole e le istituzioni”.