L”assessore provinciale Romandini è intervenuto sulla questione pericolo idrogeologico ma ha chiarito che la situazione del Salinello e del Tordino non 
rientra tra le priorità della ns Provincia.
Quella di Teramo non sarà tra le situazioni a maggior rischio, ma è pur vero che per risanare tutto l’Abruzzo servirebbe un miliardo e mezzo di 
euro, a fronte dei 40 milioni recuperati da Chiodi al Ministero dell’Ambiente per l’anno 2011.


Il cedimento degli argini è non è solo colpa della pioggia ma è il ns territorio che risulta più fragile di anno in anno, con chiari segnali 
di degrado.Se è impossibile pensare di impedire alla natura di fare il suo corso (tanto le frane che le alluvioni sono fenomeni naturali, parte 
integrante dell’evoluzione del territorio), è invece sicuramenteprioritario operare concretamente per mitigare il rischio e limitare i 
danni e i pericoli per i cittadini. Anche perchè le spese per le emergenze sono almeno *dieci volte superiori ai costi di una attenta 
prevenzione!*
Sollecitiamo le amministrazioni comunali a fare tutto il possibile per contrastare il rischio idrogeologico essenzialmente in due diversi settori:
 
. nelle attività ordinarie legate alle gestione del territorio, quali es la pianificazione urbanistica, gli interventi di delocalizzazione 
di abitazioni e di altri fabbricati dalle aree a rischio;
 
. nella redazione dei piani di emergenza — che devono essere aggiornati e conosciuti dalla popolazione, nonchè nell’organizzazione locale di protezione civile, 
al fine di garantire soccorsi tempestivi ed efficaci in caso di alluvione o frana.
 
In un contesto già altamente a rischio,  il Comune di Roseto va nella direzione opposta. A seguito  della violenta mareggiata dell’aprile scorso,
l’amministrazione Bonaventura
 pensò “bene” di depositare tonnellate di rifiuti spiaggiati lungo l’argine rosetano del fiume Tordino, un’operazione di facciata in una situazione di emergenza.
Dopo 7 mesi la nuova giunta Pavone è ben lungi dal bonificare l’area del Tordino, nonostante le segnalazioni di cittadini e delle associazioni.


Chiediamo con urgenza al Comune di Roseto, prima di interessare la Procura, prima che quei rifiuti tornino di nuovo in mare e sulla spiagge, 
di provvedere alla rimozione immediata con una preventiva selezione dei rifiuti spiaggiati, conferendoli per frazioni omogenee.
Nascondere la polvere sotto al tappeto è un vecchio trucchetto, ma che siano proprio gli enti pubblici a dare il cattivo esempio la dice lunga sulla capacità di 
educare i cittadini al rispetto del nostro territorio.