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Ci sono uomini che non si limitano ad abitare un luogo, ma ne diventano le fondamenta invisibili. Sandro Galantini è stato, per Giulianova e per l’Abruzzo intero, uno di questi rari pilastri. Storico rigoroso, giornalista raffinato e uomo di una cultura d’altri tempi, ha dedicato ogni sua energia a strappare all’oblio le vicende della nostra terra, rendendole universali.
​La sua attività non è mai stata una sterile accumulazione di date, ma un atto d’amore. Attraverso i suoi saggi e le sue ricerche, Sandro ha ridato voce ai protagonisti della storia giuliese, nobilitando il dettaglio e trasformando l’archivio in narrazione viva. La sua penna, sempre precisa e mai autoreferenziale, ha avuto il dono della chiarezza, capace di rendere la storia locale un patrimonio accessibile a tutti.
​Di Sandro resterà impresso, oltre alla sterminata bibliografia, il tratto umano:
​L’eleganza innata: Un garbo nei modi che rifletteva la nobiltà del suo pensiero.
​La generosità intellettuale: Sempre pronto a condividere una scoperta, a sostenere un giovane ricercatore o a nobilitare un dibattito culturale.
​L’attaccamento alle radici: Un legame con Giulianova che andava oltre il dovere professionale, diventando missione di vita.
​”La storia non è il passato, è la luce che illumina il presente.”
​Se oggi Giulianova si guarda allo specchio e si riconosce fiera della sua bellezza e del suo passato, lo deve in gran parte al lavoro instancabile di quest’uomo. La nostra comunità oggi si stringe attorno a lui, consapevole che il solco da lui tracciato rimarrà indelebile.
​Sandro Galantini non ha solo scritto la storia: ne è diventato, con merito, una parte essenziale. Grazie.
D. C.