GIULIANOVA – Il comitato di quartiere Annunziata ha indetto una riunione presso la scuola elementare di via Lepanto invitando genitori, insegnanti e assessori di riferimento, Nausicaa Cameli e Nello di Giacinto per avere informazioni riguardanti la chiusura del plesso scolastico e lo spostamento delle classi in altra sede.
Sono stati invitati anche i referenti dell’ufficio tecnico ma nessuno di loro era presente alla riunione.
Ha aperto la discussione la presidente chiedendo:
– come mai la notizia della chiusura si Ăš dovuta sapere dai giornali e non dai diretti interessati: Scuola e Comune;
-da quando l’amministrazione comunale ù a conoscenza della non agibilità dei locali
– come si affronterĂ  in breve tempo la dislocazione delle classi.
La delegata Martina Leone fa un riepilogo che parte da febbraio 2014 da quando cioĂš si Ăš cominciato ad affrontare il problema delle scuole del quartiere:
– Spostamento asilo di via Simoncini presso il centro socio culturale affinchĂš i bambini potessero usufruire di una struttura con tanto verde, aule soleggiate, uscite di sicurezza a piano terra e non a ridosso di scale come sono tutt’oggi (progetto presentato a febbraio 2014 dall’architetto Tursi);
– Bonifica al tetto d’amianto presso la scuola elementare, manutenzione della stanza che funge da palestra,
– Spostamento mezzi CRI all’esterno della scuola media;
chiede, altresì di conoscere il grado di pericolosità dell’attuale scuola elementare, i costi dei lavori da effettuare, la tempistica dello spostamento classi.
Ricorda che l’assessore Cameli, in precedenti incontri, aveva prospettato la realizzazione di un polo scolastico presso la scuola media che doveva riunire i tre ordini di scuola: materna, elementare e media; chiede se i fondi sono stati elargiti e quali saranno i costi-benefici dello spostamento.
Risponde per primo l’assessore Di Giacinto dichiarando che, secondo le nuove normative, tutte le scuole d’Italia non sono a norma e per questo l’amministrazione ha chiesto ad un gruppo di esperti di effettuare delle rilevazioni in ogni scuola. Le relazioni finali, in possesso da pochi mesi, riguardano, per il momento, alcune scuole mentre per altre, come ad esempio quella di bivio Bellocchio e Colleranesco, la rilevazione non viene ancora effettuata.
L’assessore spiega quali sono le percentuali riguardanti il livello di sicurezza.
Nelle scuole di Zona orti: Don Milani e Scuola media Bindi, i livelli sono migliorabili in quanto da 0,5 si Ăš potuto passare con un primo intervento a 0,7 e con i lavori che saranno effettuati da giugno a settembre 2015 il livello passerĂ  ad 1 che Ăš il massimo della sicurezza.
Nella scuola di via Lepanto il livello ù così basso da non poter essere portato ad 1 pertanto deve essere chiusa. Questo non implica che la scuola ù pericolante ma solo che bisogna trovare un’immediata soluzione per lo spostamento.
Gli importi per effettuare i lavori in questo periodo sono presi da un capitolo di bilancio che Ăš chiamato di SOMMA URGENZA ed Ăš la Prefettura a dare indicazioni in merito al prelievo quando si creano situazioni come quella di via Lepanto.
L’assessore Cameli interviene per esporre la dislocazione delle classi della scuola elementare.
Alcune classi saranno dislocate presso i locali della scuola media, oggi occupati dalla CRI, mentre altre presso la scuola materna di via Simoncini dato che la stessa sarà spostata presso la scuola materna dell’Annunziata costruendo altre due classi sullo spazio ora occupato dal giardino e allargando la sala mensa.
Alla Croce Rossa Ăš stato dato un termine di gg.20 per sgomberare le aule e lo spazio antistante occupato dai mezzi.
Le richieste dei partecipanti sono:
– che non venga penalizzato il giardino della scuola materna dell’Annunziata ma che la recinzione ora esistente venga spostata verso il parco in modo da avere uno spazio per i giochi;
– che l’area della scuola elementare che andrĂ  a chiudere venga recuperata come orti scolastici;
– che prima di effettuare i vari lavori di “bonifica scolastica” venga sentito il parere delle insegnanti, del dirigente scolastico e di esperti circa gli spazi da dedicare alla didattica e ai progetti extracurriculari;
– che non vengano effettuati lavori in gran fretta a scapito della “buona scuola”
– che si approfitti dell’occasione per sanare alcune situazioni come l’infiltrazione d’acqua presso un’aula della scuola materna dell’Annunziata
– che l’amministrazione possa essere lungimirante tenendo conto che anche la scuola materna di bivio Bellocchio non Ăš consona ad ospitare dei bambini e che le strutture del quartiere Annunziata potrebbero ospitare i giovani alunni creando degli spazi fin da adesso
– che si diano le dovute rassicurazioni per l’incolumitĂ  dei propri figli.
Si auspica che da una situazione di crisi possa trovare soluzione una problematica annosa che coinvolge una popolazione scolastica numerosa.
Patrizia Casaccia