Nonostante il maldestro tentativo del Sindaco Mastromauro di coinvolgere nella questione Cirsu, la Regione Abruzzo, convocando, furbescamente, una riunione, alla quale si invita il responsabile regionale del settore rifiuti Gerardini, intervenuto, si scoprirà poi, a titolo “personale e/o amicale”, come l’Assessore Di Dalmazio ha tenuto a precisare, al fine di confondere operatori e cittadini, non si può fuggire da responsabilità, che, mai come in questo caso hanno un nome ed un cognome.

Lo stato di emergenza rifiuti, che assume contorni sempre più preoccupanti, regalandoci una immagine della città ferita, ha radici profonde, in una gestione fallimentare della cosa pubblica.

I cassonetti traboccanti di rifiuti e la reale preoccupazione delle famiglie dei lavoratori Sogesa, altro non sono che il monumento di anni di politiche clientelari, senza alcuna prospettiva e capacità gestionale della sinistra e di chi oggi ne rappresenta i vertici comunali e regionali, capace solo di dilapidare patrimoni laddove chiunque ricaverebbe profitti, per poi cercare di alleggerire il tutto nel tentativo di raccontare alla popolazione improbabili compartecipazioni di colpe.

Soltanto avendo ben chiaro questo, si potrà chiedere il soccorso alla regione per tentare di dipanare la matassa.

 

Gialluca Antelli